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18 mar
Clima: Vertice Copenaghen Stampa E-mail
Eco
Martedì 08 Dicembre 2009 18:19

Dopo la prima giornata di accoglienza e di dichiarazioni propositive e' entrato oggi nel vivo il summit di Copenhagen che vede i circa 15mila delegati di oltre 190 paesi presenti alle prese con una questione di non facile risoluzione.

''La temperatura media dell'intero Pianeta sta aumentando drammaticamente. I cinque anni piu' caldi da quando i dati sono stati registrati fin dalla meta' del 1900, si sono verificati tutti negli anni '90, e 10 degli 11 anni piu' caldi si sono avuti dal 1980. Il 1998 e' stato l'anno piu' caldo mai registrato.


Nessuno scienziato serio dubita degli effetti del riscaldamento del Pianeta negli ultimi decenni'', evidenzia Greenpeace che sottolinea - come del resto fatto ieri da Rajendra Pachauri, capo del Gruppo Intergovernativo delle Nazioni Unite di esperti sul clima (Giec) che ha citato il quarto Assessment Report (AR4) dell'Ipcc - come gli eventi meteorologici stiano diventando sempre piu' estremi. Gli indici delle condizioni climatiche estreme, sostengono nel centro statunitense dei dati per il clima, sono stati consistentemente alti dalla fine degli anni '70, che fu un periodo di forte riscaldamento del Pianeta.

Secondo le proiezioni, circa 2 miliardi di persone ( il 20% della popolazione), vivono in aree dove ci si aspetta un aumento delle esondazioni dei fiumi entro il 2080. In Africa, entro il 2020, tra 75 e 250 milioni di persone potrebbero essere a rischio a causa del cambiamento climatico, e i terreni agricoli in questo continente potrebbe ridursi del 50%.

Le perdite economiche associate al cambiamento climatico sono grandi: uragani ed ondate di caldo hanno comportato la spesa di 60 miliardi di dollari solo nel 1996, 100 miliardi di dollari nel 1999 e negli ultimi anni si e' potuto anche stimare il numero dei morti dovuto alle ondate di caldo. Nel 2003, oltre 35,000 morti nella sola Europa, di cui 4,900 in Italia. I cambiamenti climatici sono la minaccia piu' grande che l'umanita' deve fronteggiare.

C'e' una crescente evidenza che il mondo sta affrontando il piu' grande disgelo dalla fine dell'ultima glaciazione, avvenuta circa 10,000 anni fa, ribadisce Greenpeace. Questo e' il segnale piu' forte dell'effetto dell'inquinamento sul clima del Pianeta.

''Sulla base di questo scenario - ha dichiarato Pachauri aprendo i lavori - questa conferenza deve realizzare misure per finanziare progetti di adattamento ai cambiamenti climatici in alcune delle aree piu' vulnerabili del mondo''.

Ma una buona notizia e' giunta ieri dagli USA, dove il governo americano ha ufficialmente riconosciuto la ''pericolosita''' delle emissioni di Co2 aprendo cosi' la strada a un intervento normativo che potrebbe nei prossimi mesi imporre per la prima volta un tetto alla produzione di gas inquinanti.

L'annuncio e' stato dato dall'Environmental Protection Agency, l'agenzia federale che si occupa della protezione dell'ambiente, nelle stesse ore in cui a Copenaghen si apriva il vertice internazionale sul clima al quale il presidente americano, Barack Obama, partecipera' il prossimo 18 dicembre.

I primi limiti alle emissioni dell'industria americana potrebbero entrare in vigore gia' in primavera. Contemporaneamente, a Copenaghen, sette Stati membri della Ue, guidati da Gran Bretagna e Danimarca, spingono perche' l'Unione Europea faccia il massimo possibile per arrivare a un accordo alla Conferenza Onu sul clima e, in particolare, perche' l'obiettivo di riduzione delle emissioni da parte degli europei passi dal 20 al 30 per cento entro il 2020, in modo da fare da apripista agli altri partners.

 

By Asca.it